Happy Mary

la Madonna è felice

  • lunedì 5 giugno, ore 22

  • ex chiesa s.andrea

Happy Mary è un racconto semiserio sulla figura della Madonna che non vuole più essere raccontata come l’Addolorata, ma come una donna felice.
Un’attrice in scena dà voce a un susseguirsi di personaggi evangelici e non, che restituiscono una ricerca appassionata e inaspettata sulla figura di Maria.

La voce narrante è quella di una donna che durante le vacanze di Pasqua torna al suo paese a trovare la nonna, cui ha promesso suo malgrado di interpretare il ruolo della Madonna nella processione pasquale.
Ma la protagonista è un’attrice e non rinuncia a studiare accuratamente per vestire i panni dell’Immacolata: inizia così un percorso personale che la porterà a confrontarsi con la narrazione che di lei è stata fatta nei secoli, quella di Mater dolorosa e con l’urgenza di essere lei in prima persona a raccontare un’altra versione di Maria. Attraverso un dialogo con la nonna che rappresenta inizialmente la visione più dogmatica della figura mariana e uno scontro di voci interiori, apparizioni e testimonianze sognate di vari personaggi dei Vangeli, la protagonista ricostruisce una diversa idea della madre di Gesù, quella di una donna coraggiosa e una mamma gioiosa. In un crescendo a tratti esilarante, ma anche profondo e commovente, l’attrice approderà alla piena identificazione con la figura di una nuova Maria nel momento in cui sta per interpretare l’abbraccio che avverrà con Gesù risorto. La consapevolezza di questa gioia suprema dopo il dolore più atroce si esternerà nella condivisione collettiva del messaggio: la Madonna è felice!

Happy Mary ha come fonte di ispirazione L’incontro, un rito popolare molto antico – presente in Italia in Abruzzo, Calabria (L’affruntata), in Sicilia (U’ncontru) e Sardegna (S’incontru) che riproduce nelle processioni del periodo pasquale l’episodio, non descritto nei Vangeli, in cui Gesù risorto e sua madre si ritrovano. La Madonna che riabbraccia suo figlio si ribella all’idea di essere simbolo di dolore e sacrificio di sé e si fa portatrice di un messaggio che le è più consono: la spiritualità si scopre al mondo non solo attraverso il dolore, ma anche, e forse soprattutto, attraverso la grazia e la gioia che le donne sanno offrire e trovare nella vita.

Produzioni Q L3

di
Lorenza Pieri

con
Laura Magni

regia
Roberta Lena

drammaturgia
Roberta Lena, Laura Magni, Lorenza Pieri

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