Non un’opera buona

  • venerdì 9 giugno, ore 22.30

  • Ex Chiesa S. Andrea

“In questa vita non saremo mai così puri da compiere un’opera buona senza compiervi insieme anche un peccato” (Martin Lutero)

A cinquecento anni dall’affissione delle 95 tesi al portone della Chiesa di Wittenberg, ancora non esiste un’opinione univoca sulla natura dell’uomo Martin Lutero. Egli fu insieme sia santo che diavolo, un devoto e un peccatore, un eretico e un saggio, tanto un frate dai saldi principi quanto un uomo incapace di controllarsi.
Quanti e quali caratteri sono esistiti in un solo personaggio?
E cosa può raccontarci ancora oggi, la vicenda di Lutero, sulla fallibilità, l’incoerenza e la debolezza umana?
Partendo da fonti dell’epoca, documentali e iconografiche, da saggi e testi teatrali -come il più famoso Lutero di Osborne- la drammaturgia originale prova a gettare luce su tutti quegli aspetti controversi di un uomo che, pur in un rapporto ambiguo con il peccato, si oppose strenuamente ad un Papato che aveva reso la Chiesa terreno fertile per il mercato di indulgenze e che affrontava in quegli anni la sua ora più buia. Un percorso alternato e a ritroso fino al Concilio di Worms, quando quella che sembrava solo una delle tante eresie di quegli anni assurse al grado di dottrina.

Il ServoMuto Teatro

progetto e regia
Mario Scandale

con
Luisa Borini, Gabriele Genovese, Roberto Marinelli, Emmanuele Aita

drammaturgia
Michele Segreto

organizzazione
Iride Albano

con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica

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