Programma

4 giugno 2017

5 giugno 2017

6 giugno 2017

7 giugno 2017

8 giugno 2017

9 giugno 2017

10 giugno 2017

11 giugno 2017

Ad Ascoli Piceno

1
2
3
4
1

Teatro Ventidio Basso
Spettacoli
Via del Trivio

2

Chiostro Maggiore di San Francesco
Spettacoli
Via del Trivio

3

Ex Chiesa S.Andrea
Spettacoli
Corso Mazzini

4

San Pietro in Castello
Spettacoli
Via San Pietro in Castello

Il Festival

I Teatri del Sacro non è solo un Festival e neppure una semplice vetrina di nuove produzioni. È in prima istanza un’avventura artistica e culturale dedicata alle intersezioni, sempre più diffuse, fra il teatro, la ricerca religiosa e la tensione spirituale: un ‘corpo a corpo’ libero e sincero con le domande della fede, acceso dall’azione drammatica. Uno sguardo inedito, che in questi anni si è imposto nel panorama nazionale per l’interesse e la qualità dei lavori presentati, scelti e coprodotti attraverso una lunga e articolata selezione a cui, per questa edizione, hanno partecipato oltre 250 artisti e compagnie provenienti da tutta Italia.

La novità più evidente di questa quinta edizione risiede senza dubbio nella decisione di spostare il Festival da Lucca (sua sede storica dal 2009) ad Ascoli Piceno, dal 5 all’11 giugno: una città che, nella sua luminosa veste in travertino bianco, si presenta come un vero gioiello segreto di arte e cultura, custode di beni artistici e architettonici di primissima importanza e di una memoria del sacro antica e silenziosa, che ancora risuona nel fitto intrico delle sue ‘rue’ medievali e delle sue meravigliose piazze.

Oggi, però, Ascoli Piceno è anche al centro di un territorio duramente segnato dai terremoti che hanno colpito le Marche e tutto il centro Italia. Anche per questo I Teatri del Sacro ha scelto Ascoli Piceno: per dimostrare che, nonostante le prove e le difficoltà, il volto più autentico di quella città e di quelle comunità è ancora il volto della vita, della bellezza e dell’ospitalità, il volto della creatività e dell’innovazione, del desiderio di fare arte e cultura.

Questo significa per noi essere ad Ascoli: sostenere con il Festival e con l’intensità comunicativa del teatro un processo solidale di rinascita e di ricostruzione culturale che fa di Ascoli e del suo territorio un bene comune da riscoprire e da visitare in tutta la sua vivacità progettuale, nella sua straordinaria capacità di rinnovare con coraggio e determinazione la scommessa con il futuro.

Come sempre, poi, non saranno solo gli spettacoli vincitori a illuminare la scena ascolana, ma una ricca proposta di eventi e laboratori che coinvolgeranno anche la comunità locale, a partire dalla Casa dello Spettatore, dove si terranno i seminari con il pubblico condotti da Giorgio Testa e gli incontri con gli artisti dopo ogni giornata di spettacoli; e ancora il laboratorio di danza sulle relazioni familiari realizzato dalla compagnia Sonenalè con famiglie ascolane e la performance di comunità di Minimo Teatro sul testo di Processo a Gesù di Diego Fabbri; infine la sezione speciale Fedi in gioco, realizzata in collaborazione con Acec, in occasione delle Giornate Nazionali delle Sale della Comunità: un focus fra cinema e teatro sul tema dei migranti, con il documentario Dustur (di Marco Santarelli) e lo spettacolo Leyla della Tempesta (regia di Alessandro Berti), entrambi ispirati all’esperienza di padre Ignazio de Francesco nel carcere della Dozza di Bologna, e lo spettacolo Questo è il mio nome della Compagnia Teatro dell’Orsa, uno dei vincitori del Bando Migrarti del Mibact.

Fabrizio Fiaschini
Direttore Artistico

La Casa dello Spettatore è innanzitutto, semplicemente, una casa: un luogo accogliente dove, per tutta la durata del festival, il pubblico può trovarsi e, in qualche modo, ritrovarsi nella sua identità di spettatore, ossia di protagonista ineludibile (troppo spesso ignorato) dello spettacolo. Perché non solo senza spettatore non esiste spettacolo, ma la sua stessa vita si deve alla memoria tenace degli spettatori che lo fanno sopravvivere e durare nel tempo, nutrendo la quotidianità dell’esistenza.

Per questo da sempre il Festival de I Teatri del Sacro ha dedicato spazi e percorsi specifici al pubblico e al suo ruolo fondamentale di co-autore e interprete degli spettacoli in cartellone. Nelle precedenti edizioni questa attenzione aveva preso le forme di un laboratorio intensivo sulle relazioni fra il sacro e la scena, condotto da un gruppo ristretto di spettatori che assistevano a tutti gli spettacoli, chiamato non a caso I 70 – visioni e condivisioni, sulla suggestione dei leggendari traduttori della Bibbia.

Oggi, ad Ascoli, si è scelto di inaugurare una nuova strada: Giorgio Testa, l’animatore che fin dall’inizio ha guidato questa avventura dello sguardo, ha voluto infatti ‘traslocare’ temporaneamente al Festival la Casa dello Spettatore che ha fondato a Roma, inaugurando uno spazio aperto a tutti, dove, ogni giorno, alle 16.00, prima dell’inizio degli spettacoli, chi vuole potrà entrare per costruire, insieme agli altri, un percorso collettivo di visione, scavando dentro i temi e i linguaggi della scena, mettendo in gioco la propria esperienza del sacro con quella degli altri.

Inoltre, il giorno successivo, alle 11.30, sempre nella stessa Casa, gli spettatori potranno confrontarsi direttamente con gli artisti che hanno fatto lo spettacolo la sera prima, in un dibattito aperto, animato da giornalisti e critici di teatro, che si concluderà con un aperitivo collettivo, facendo così del pubblico non un oggetto anonimo passivo, ma un soggetto attivo e partecipante, che del teatro costituisce l’altra parte dell’anima.

All’interno della quinta edizione del festival I Teatri del Sacro (5-11 giugno 2017), l’ACEC organizza le GIORNATE NAZIONALI DELLE SALE DELLA COMUNITA’ (8-11 giugno).

Tra le novità della quinta edizione spicca la scelta di organizzare il Festival ad Ascoli Piceno, città di grande bellezza e ospitalità, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare la durissima prova del terremoto che ha colpito tutto l’ascolano. I Teatri del Sacro e le GIORNATE NAZIONALI DELLE SALE DELLA COMUNITÀ hanno scelto di essere presenti in questo territorio ferito come segno di solidarietà e vicinanza, nella convinzione che il cinema e il teatro rappresentino il senso profondo della comunità, dello stare insieme, della presenza.

Per promuovere la partecipazione agli SDC DAYS, l’ACEC offrirà ai propri soci under35 l’ospitalità gratuita (eccetto quota di iscrizione di 20 euro ed eventuale supplemento singola), mentre per tutti gli altri è prevista una quota agevolata di 100 euro (più eventuale supplemento singola). Per chi non fosse Socio Acec, ma volesse partecipare ugualmente, la quota di partecipazione è di 250 euro (più eventuale supplemento singola).

 

In programma anche un workshop a cura della rivista Teatro e Critica dedicato alla scrittura teatrale: ogni giorno una vera redazione giornalistica lavorerà accostando la fase produttiva a quella formativa e viceversa. Ogni appuntamento del festival sarà seguito attraverso un racconto a più livelli nel quale gli spettatori potranno trovare approfondimenti, recensioni, interviste e informazioni riguardanti la rassegna.

Il workshop sarà coordinato dal critico Andrea Pocosgnich, gli articoli verranno pubblicate on line sul sito di Teatro e Critica.

Il lavoro verrà condotto tutti i giorni dalle ore 10:00 presso la Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno. Durante gli incontri la didattica e la pratica si fonderanno dando vita a una vera e propria redazione.

Il workshop è gratuito e include l’ingresso a tutti gli spettacoli in programma.

Chi Siamo

Direzione Artistica
Fabrizio Fiaschini

Direzione Generale
Francesco Giraldo

Direzione Organizzativa
Sabina de Tommasi

Coordinamento Organizzativo
Tiziana Vox

Segreteria Organizzativa
Angela Marconi
Silvia Varrani

Direzione Tecnica
Luca Febbraro

Commissione Selezionatrice

Gabriele Allevi
Claudio Bernardi
Ernesto Diaco
Fabrizio Fiaschini
Francesco Giraldo
Giorgio Testa

Ideazione

Gabriele Allevi
Claudio Bernardi
Ernesto Diaco
Fabrizio Fiaschini
Francesco Giraldo
Domenico Pompili
Vittorio Sozzi

Ufficio Stampa
Marina Saraceno

Grafica
Fabio Perroni

Video
Paolo Righini

Staff

Martina Cafarella
Davide Cioffrese
Pietro Poltronieri
Giulia Previde Massara
Giulia Curone
Riccardo Strada

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