CAINO ROYALE a Milano dal 9 novembre

Arriva al Teatro della Cooperativa di Milano uno degli spettacoli vincitori dell’edizione 2015, CAINO ROYALE (con la regia di Rita Pelusio e in scena Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin).

Caino-Royale-31

D’accordo, quella di Caino e Abele, il fratello cattivo e il fratello buono, il reietto e il prediletto, è una storia che conosciamo tutti. Ma cosa succederebbe se i due archetipi della storia dell’umanità fossero posseduti dalla forza sovversiva e corrosiva di due clown? Chi saremmo oggi se Caino non avesse voluto uccidere Abele? E soprattutto: è possibile non essere figli di Caino? In una girandola di personaggi e situazioni surreali, tra canzoni e gag, i nostri eroi si interrogano se sia possibile cambiare le sorti della loro storia e forse della storia intera. E ingaggiano tra loro un gioco a odiarsi e amarsi che non ha fine.

Questa è la storia stralunata di due fratelli uguali e diversi, di cui uno vuole affermare la regola del conflitto e l’altro sfuggire all’assurdità di questo destino. Entrambi hanno ragione ed entrambi torto; entrambi vincono ed entrambi perdono. Il loro è un litigio continuo, un fuggire e inseguirsi tra giochi e dispetti, pensieri e risate, alla ricerca di una paternità migliore, di un’umanità più giusta.

 

 

SANTE DI SCENA a Milano dal 6 all’8 novembre

Replica all’interno del Danae Festival lo spettacolo “Sante di scena”, tra i vincitori de I Teatri del Sacro 2015.

sante-di-scena_web

Produzione del Teatro delle Moire, nata in stretta collaborazione con la coreografa e danzatrice Cinzia Delorenzi, “Sante di scena” è un viaggio nell’iconografia delle monache visionarie e non, signore di fede che hanno saputo essere nella realtà e allo stesso tempo fuori dalla realtà, allestendo rappresentazioni per vivere la propria differenza di sguardo.

La Santa vista come strepitoso meccanismo teatrale, dunque, una liturgia del gioco in cui si stabiliscono graffianti contaminazioni tra passato e presente, fra le estasi mistiche di Maria Maddalena de’ Pazzi e altre sante medievali e certe degenerazioni pop del mondo religioso, dall’ex-cubista che prende i voti e diventa ballerina di Dio, a Blandina, la suora country del West che affrontò Billy The Kid.

Appuntamento venerdì 6 novembre ore 21.30 e sabato 7 novembre ore 17 – LachesiLAB in via Porpora 43/47 [MM1-2 Loreto]

Per info e biglietti: www.danaefestival.com

Proseguono le repliche dello spettacolo su Copernico firmato Carullo-Minasi

“DE REVOLUTIONIBUS –sulla miseria del genere umano”, continua le repliche in giro per l’Italia. Ecco quelle di Novembre:

3/11/15 “Teatri di Confine 2015” Teatro Sant’Andrea, Pisa

5/11/15 “Zoom Festival 2015″ Teatro Studio, Scandicci (Fi)

9/11/15 Teatro del Lido, Ostia (Rm)

20-22/11/15 Teatro Vittorio Emanuele -Stagione Sala Laudamo, Messina

In scena due attori con un carro di Tespi, in una partitura raffinata di gesti e parole. I personaggi di due Operette Morali di Leopardi: “Il Copernico” e “Galantuomo e Mondo”, inducono ad amare e ironiche riflessioni sulla nullità del genere umano. L’ingenua speranza della prima “Operetta infelice e per questo morale” si ribalta lasciando il posto alla menzogna utilitaristica di un’ “Operetta immorale e per questo felice”.

deRevolutionibus

 

 

 

Cèsar Brie apre la stagione di Campo Teatrale con La volontà

DAL 15 AL 18, DAL 22 AL 25 E DAL 29 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE

La nuova opera di César Brie ci porta il pensiero e la testimonianza di una straordinaria figura del nostro tempo, Simone Weil: scrittrice, poetessa, filosofa, combattente.

drammaturgia e regia César Brie
con César Brie e Catia Caramia
musiche originali Pablo Brie
assistenti alla regia Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Vera Dalla Pasqua
foto di scena Paolo Porto
residenza Teatro Nobelperlapace
produzione Campo Teatrale / César Brie
Spettacolo vincitore del Bando “I Teatri del Sacro” edizione 2014/2015

INFO E PRENOTAZIONI SUL SITO DI CAMPO TEATRALE

 

volontà-guerra-civile-1-web

Le clip video degli spettacoli 2015

Online la playlist con le clip degli spettacoli che hanno debuttato a Lucca nella quarta edizione (dall’8 al 14 giugno 2015).

“i 70 – visioni e condivisioni”: il festival per gli spettatori

IStampal teatro è sempre stato in cerca dello spettatore, della sua presenza: ha provato a stupirlo, a sedurlo, a provocarlo, a soggiogarlo, renderlo partecipe, persino a ignorarlo. Raramente però gli è stata data voce pubblicamente, in modo che diventasse il vero protagonista dell’evento spettacolare.
Il progetto de I Teatri del Sacro vuole invece valorizzare anche il punto di vista dello spettatore, destinatario privilegiato e insostituibile dello spettacolo.
Nasce così il laboratorio i 70 – visioni e condivisioni, il cui titolo richiama al lavoro dei 70 saggi chiamati a tradurre la Bibbia in greco, e che vedrà un gruppo di spettatori confrontarsi con gli spettacoli in scena, in un viaggio di ricerca condiviso, dentro il teatro e verso il sacro.

i 70 – visioni e condivisioni

che cos’è
–    è uno spazio di discussione, riflessione e scambio  offerto a spettatori che vorranno vedere gli spettacoli programmati a Lucca dall’8 al 14 giugno 2015
–    è un’opportunità per coloro che, già in ricerca  intorno al Teatro o al Sacro o a entrambi, accettano l’avventura di condividere questa ricerca al fuoco di una esperienza di visione comune
–    è un’occasione per verificare se e come il Teatro può essere ancora, a certe condizioni, la forma d’arte che più d’ogni altra mette una comunità dinanzi alle sue questioni essenziali; se e come il Sacro può abitare la scena contemporanea
–    è un laboratorio, un luogo aperto al contributo di tutti i partecipanti dove non sono previsti professori che insegnano, ma animatori di conoscenza; una palestra dove esercitarsi, non una scuola che rilasci attestati.
com’è strutturato
–    il laboratorio si struttura in sessioni mattutine presso il Real Collegio di Lucca, durante le quali – sulla base di materiali appositamente predisposti – il gruppo si confronta sugli spettacoli visti il giorno prima e si prepara alla visione di quelli del giorno stesso
–    il laboratorio è coordinato da Giorgio Testa affiancato nel lavoro da operatori de La casa dello Spettatore e da Gabriele Allevi
–    la formula residenziale, pensata per i primi 15 iscritti, offre ai partecipanti la sistemazione in camere doppie con formula di pernottamento e prima colazione in strutture individuate dalla segreteria del festival.
costi
–    formula RESIDENZIALE (max 15 persone):  150 euro
–    formula SOLO CORSO: 20 euro
scadenze
–    le iscrizioni al laboratorio in formula residenziale scadono il 10 maggio 2015
–    le iscrizioni in formula “solo laboratorio” scadono il 31 maggio 2015
in pratica
chi è interessato a partecipare può compilare online la scheda di iscrizione
per la FORMULA RESIDENZIALE oppure per la FORMULA SOLO CORSO
allegando la ricevuta di versamento della quota di iscrizione.

Il versamento può essere effettuato tramite:
– Conto corrente postale n. 001010520037 intestato a  FEDERGAT  Via Nomentana, 251 – 00161 Roma
– Bonifico bancario: UNICREDIT BANCA – Agenzia: Roma, Via Ravenna, IBAN IT94S0200805280000003583959, intestato: FEDERGAT – Via Nomentana, 251- 00161 Roma
nella causale va scritto “LAB i 70 + cognome del partecipante”

Ulteriori informazioni, contattando la segreteria organizzativa  (federgat@federgat.it, 331.6906345, 06.44242135).

 

 

 

 

“T/Empio – critica della ragion giusta” in scena a Torino il 27 e 28 marzo

La compagnia Carullo-Minasi replica il prossimo fine settimana a Torino, con lo spettacolo vincitore della terza edizione de I Teatri del Sacro.

Una prima regionale ospitata nella rassegna SCHEGGE 2014-2015 al CUBO TEATRO (via Pallavicino 35) sabato e domenica alle ore 21.00.

INGRESSO INTERO 8 euro
INGRESSO RIDOTTO 6 euro (under 12, studenti scuole di teatro, professionali)
Info – Prenotazioni prenotazioni@cuboteatro.it – Elisa Ariano – Mob. 3275851709
T_empio1

T/Empio – Critica della ragion giusta
Libera reinterpretazione dell’Eutifrone di Platone
Scritto, diretto ed interpretato da Giovanni Carullo e Cristiana Minasi

Chiese, Palazzi di Giustizia e Teatri: luoghi immaginati tra di loro diversi, ma da millenni uniti dalla ricerca dell’uomo volta alla scoperta della Verità. Per entrare in ognuno di questi Templi, miracolo architettonico ha suggerito ingressi con gradinate d’accoglienza, forse metafora di possibile ascesa verso tentativi di Conoscenza.
Sulla gradinata del Palazzo di Giustizia due soggetti uniti dalla comune sorte di un processo che reciprocamente li attende, l’uno accusante e l’altro accusato per processi diversi, disquisiscono e si interrogano intorno ai temi del Sacro e dell’Empio, concetti apparentemente opposti -ma che per la magia argomentativa di un vero confronto- si mostrano inscindibili volti diversi di una medesima medaglia.
Giochiamo a sfidare le parole, tentando di restituire alle stesse -mettendole e mettendoci in discussione- non un pregiudizio ma un valore, non un contorno ma un contenuto. La parola, attiva, ripulita del suo contenuto persistente e di routine, trova restituita -in forza della capacità poetica di cui è portatrice- la sua immagine inaspettata, fatta di complessità, angoli e perplessità, forse Verità. (Carullo-Minasi)

LABIRINTO in scena a Udine il 27 e 28 marzo

La compagnia Teatri35 porta in scena lo spettacolo “Labirinto” al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Teatri 35 nel lavoro Labirinto realizza dal vivo delle opere di pittori celebri raffiguranti icone sacre proponendo così un “Cammino”. Adoperando una traccia musicale come partitura, il Labirinto1corpo degli attori è strumento e con una metodologia rigorosa il lavoro si costruisce “montando” le tele sulla musica, mirando ad una sempre crescente sincronia tra gesto e musica e all’aderenza iconografica. Le tele tridimensionali, costruite sotto gli occhi degli spettatori, si immobilizzano completamente, restituendo l’emozione del dipinto, per poi smontarsi e comporsi nel quadro successivo. Il gesto e la parola prendono corpo all’interno di un tessuto musicale che accompagna l’intero spettacolo. In un crescendo emotivo il lavoro Labirinto vuole portare lo spettatore a partecipare a quel Cammino interiore suggerito dalle opere pittoriche scelte e sottolineato dalla musica e dalla forza espressiva del volto e dei corpi degli attori. Vivaldi e Bach, ma anche Battiato e Anghelopulos accompagnano la realizzazione della Crocefissione del Masaccio o della Resurrezione di Piero della Francesca, della Incredulità di San Tommaso di Caravaggio o del Noli me tangere di Ivanov, in quindici stupefacenti tableaux vivants.

Oltre allo spettacolo, la compagnia curerà un LABORATORIO TEATRALE SULLA TECNICA DEI TABLEAUX VIVANTS

 

I TEATRI DEL SACRO tornano a Roma (10/29 marzo 2015)

StorieDelBuonDio8_web

Laura Nardi e Danilo Nigrelli “Storie del Buon Dio”

Abbiamo il piacere di segnalare la rassegna “Tra cielo e terra”, in cui saranno in scena quattro spettacoli vincitori della terza edizione (2013) de I TEATRI DEL SACRO.

L’appuntamento è al Teatro India, dal 10 al 29 marzo.

Quattro appuntamenti con il sacro a cui la Federgat invita i propri associati e tutti gli amici del più vasto mondo ecclesiale.

Grazie alla collaborazione avviata tra Federgat e Teatro di Roma, è possibile infatti usufruire di un ingresso ridotto.

Questi gli spettacoli in programma.

10-15 marzo PARANZA, IL MIRACOLO di Katia lppaso

Il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto alla salute e il diritto all’espressione della propria identità sono diventati dei miraggi.

I quattro protagonisti, alleati in una strana processione detta ‘Paranza’ sono persone che hanno perso tutto ma unite dalla speranza, dalla fede nell’umano.

Per non rassegnarsi. Per ricordare che siamo esseri umani con i nostri bisogni, diritti e desideri.

17-19 marzo STORIE DEL BUON DIO con Danilo Nigrelli e Laura Nardi

Sette racconti, uno per ogni giorno della settimana, sette tecniche di rappresentazione per storie “narrate ai grandi perché le ripetano ai bambini”, che, insieme agli artisti, sono coloro che rivelano Dio agli uomini.

In un surreale “ufficio per le domande rimaste senza risposta” Klara e Georg inventano una storia ad ogni trillo di telefono, in un gioco semiserio intorno ai quesiti fondamentali dell’esistenza.

Burattini, ombre cinesi, teatro di figura

20-22 marzo IN CANTO E IN VEGLIA con Elena Bucci

Il ricordo dell’infanzia, dei nonni, delle domeniche in famiglia diventano un commovente e toccante viaggio dentro tutti quei riti quotidiani che accompagnano la nostra vita.

Una straordinaria Elena Bucci prende per mano lo spettatore e lo trasporta nella memoria, raccontando le gioie della vita, senza paura però di affrontare i ricordi dolorosi, liberandoli dalla sofferenza in un pacificante rito di accettazione.

27-29 marzo CLAREL poema e pellegrinaggio in Terra Santa con Valter Malosti

Il giovane Clarel decide di intraprendere un viaggio verso Gerusalemme, alla ricerca del senso profondo dell’esistenza in un cammino di fede e discoperta.

Scritto da Herman Melville prima di Moby Dick, grazie alla maestria di Valter Malosti che lo ha trasformato in un “concerto” per voce e musica elettronica, questo piccolo poemetto riesce a toccare le corde profonde di chiunque sia alla ricerca della spiritualità.